Marchio comunitario

Registrazione marchi in Comunità Europea

Il marchio comunitario, istituito nel 1994, conferisce al Richiedente un diritto valevole con carattere unitario in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea. Il Marchio Comunitario si acquisisce, mediante procedura unica, con la registrazione nel registro tenuto dall'U.A.M.I. (Ufficio per l'Armonizzazione del mercato interno) che ha sede ad Alicante, in Spagna.

Il marchio comunitario può essere registrato, trasferito o annullato, con effetti relativi all'intero territorio dell'Unione Europea.

La registrazione ha una durata di 10 anni, a decorrere dalla data di deposito, ed è rinnovabile indefinitamente. La procedura di registrazione prevede, successivamente al deposito della domanda di registrazione presso l'U.A.M.I., la realizzazione da parte di quest'ultima e degli Uffici Nazionali (ad esclusione di alcuni Paesi) di una ricerca di anteriorità tra i marchi, rispettivamente comunitari e nazionali.

Il rapporto di ricerca viene inviato al Richiedente che, sulla base dello stesso può decidere se limitare la domanda (relativamente ai prodotti e/o servizi) o ritirarla.

In seguito il marchio comunitario viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'U.A.M.I. in modo tale da permettere ai Terzi di presentare Opposizione alla Registrazione, nel termine di tre mesi, sulla base di diritti anteriori di marchi comunitari e/o marchi nazionali.

Nel caso in cui nei tre mesi successivi alla pubblicazione non vengano presentate opposizioni, l'U.A.M.I. procede d'ufficio alla registrazione del Marchio Comunitario, previa corresponsione della corrispondente tassa di registrazione.

Maggiori informazioni sui marchi comunitari

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